Vignola si trova all’inizio della valle del Verde, in bella posizione panoramica su Pontremoli. Il piccolo borgo è strutturato in diverse frazioni (Stelo, Crocevia, Malcantone, Canà ecc) ed è caratterizzato dalla presenza della Pieve di San Pancrazio, lungo la via degli Abati o Borgallo. Questa Pieve, menzionata per la prima volta nel 998, in un documento di rinuncia alla Pieve stessa, del marchese Oberto in favore del vescovo di Luni, è stata ristrutturata più volte nei secoli, ma la chiesa mantiene l’antico impianto romanico a tre navate. La leggenda vuole che sotto l’altare di Santa Croce sia murata un’ara pagana. Il Paese che domina le acque limpide del Torrente Verde è il punto ideale per raggiungere, anche lungo vecchi sentieri, il Lago Verde e le cascate del Verde, per raggiungere la vetta del Monte Borgallo (mt 1025), per salire alla foresta demaniale del Brattello, per scoprire i resti del castello di Grondola e per ammirare l’ingegneria dei primi anni del ‘900 nelle opere ferroviarie (Ponte Grande) della linea FS Parma/LaSpezia. 
Da ricordare che la sera del 2 maggio, prima della festa di Santa Croce, viene acceso un falò in cui una volta venivano bruciati “i pipin”, statuette lignee che, secondo la tradizione, rimandano agli idoli pagani bruciati dalla popolazione durante la cristianizzazione. Vignola viene infine ricordata anche per il canto, nella notte di Natale, di una particolare e tradizionale “pastorella”, nonché per la celebrazione della festività della Madonna del Carmelo la seconda domenica di Agosto, anziché il 16 d Luglio, per una dispensa ottenuta dal Papa dell’epoca, infine per l’annuale processione pellegrinaggio che in occasione del 24 giugno per S Giovanni, viene fatta recandosi fino alla Cattedrale di Pontremoli per onorare un voto del ‘600.