Un pezzo satirico (e cattivo) sulla sinistra che più sinistra non si può, che ha dato vita sabato scorso, a SI.
Il pezzo è tratto da “thefrontpage” e non risparmia una analisi al vetriolo per una sinistra che non sa essere forza di governo (tranne quando al comando c’è un suo rappresentante) e sembra voler giocare al tanto peggio, tanto meglio, pur di andare contro Renzi. Io credo che se il PD tornasse ad essere quello che voleva essere l’Ulivo di Prodi (una forza di centrosinistra), una forza politica di sinistra potrebbe pure essere auspicabile , ma …. C’è un ma…. ci vuole senso di responsabilità! La responsabilità di Renzi a modificare la legge elettorale e la responsabilità della Sinistra Italiana a garantire che agli eventuali ballottaggi non si voterà mai contro qualcuno ma solo per il meno peggio. Fassina di SI che dichiara di essere disponibile a votare 5Stelle, ha le traveggole da rimbambimento politico. D’altronde, come dice quel detto, tagliarselo per far dispetto alla moglie non conviene.

Comincia. finisce e ricomincia sempre. In un mondo disperato, annichilito, dove non c’è elettricità, le infrastrutture marciscono perché i perfidi capitalisti non hanno più concessioni.

Gli umani superstiti, coraggiosi, ma sopraffatti, si sono uniti in piccole comunità che si nutrono di ciò che espropriano ad altri gruppi che hanno conservato il controllo sui beni un tempo prodotti dai padroni. Finalmente anche i ricchi piangono, come i poveri. Perché sono tutti poveri.

Siamo finiti così grazie agli Walking SEL.
I Comunisti che non muoiono, oggi rievocati dalla Sinistra Italiana.
Gli sfiga-morti hanno una pigmentazione grigia, andatura barcollante e sbocchi di fiele.
Si muovono verso ciò che è vivo per nutrirsene, infettarlo e trasmettergli il virus della sfiga-morte. Anche a rischio del proprio sterminio finale.

La loro è fame chimica, di disgrazie e miserie. Non c’e ormai energia disponibile se non qualche piccolo mulino a vento.
Quelli grandi avevano bisogno di manutenzione e, prima di estinguersi, le multinazionali hanno lasciato da tempo sia il business dell’eolico che quello dell’acqua, del petrolio e del gas. Resta la legna per cui si battono le tribù di sopravvissuti.

C’era stato un tempo in cui i vivi avevano prosperato, prodotto, ideato. Tante cose non andavano, ma i vivi governavano la terra col loro lavoro, con l’ingegno e il profitto creavano ricchezza.
Alcuni riuscivano meglio di altri, altri cercavano di distribuirlo al meglio, altri ancora, ne approfittavano in modo eccessivo, ma tutti tenevano alla libertà e alla loro felicità.

Nella seconda serie qualcuno proponeva di imparare dagli errori a vivere in allegria. Il gruppo che aveva contratto il virus della sfiga-morte, invece, vedeva solo il peggio e lo voleva per tutti.
Predicavano un mondo in cui tutti dovevano stare ugualmente peggio.
Milioni avevano già sperimentato in passato questa follia, e sembravano essersene liberati per sempre negli anni ’90.
Poi, a causa di una crisi che aveva rallentato il progresso dei vivi, proprio quando riappariva la speranza, e molti volevano approfittarne per tornare con più saggezza a prosperare, le cose cambiarono di nuovo.

Quando fu chiaro che tutti potevano guarire dal virus della sfiga-morte cambiando registro, con meno ipocrisia, con meno chiacchiere e senza i falsi profeti del passato, molti vivi hanno cominciato a suicidarsi, a passare dalla parte dei non morti. Se c’era una speranza, un barlume alcuni invece di approfittarne per costruire, spazzavano via altri umani con le ruspe in base alla razza, privandosi di manodopera preziosa e di base demografica (Serie 2: “La Lega dei Cadaveri straordinari”).

In una serie successiva molti seguivano il Canuto Ridente, profeta milionario di una setta che predicava la decrescita (per gli altri), seguiva scie chimiche e “curava” le malattie facendo bere urina ai suoi discepoli. Assieme al sacerdote Grancazzeggio “il vecchiaccio”, proibì i vaccini riuscì a resuscitare la pertosse, il vaiolo, la poliomelite e a diffondere tubercolosi e meningite. Le schiere di morti vaganti si fecero enormi.

In questo spin off della serie alcuni dei partecipanti al movimento per l’allegria dei vivi, confluiscono in una setta che sembrava scomparsa: gli Sfigati Elusivi Limitanti – Sel. Il vecchio leader è stato sostituito da un automa GFN (Generatore di Frasi di Nichi).

Alcuni dissidenti (i Bettoliani della Speranza) invece pensano che dall’interno la sindrome si può diffondere meglio. Un plot che puzza di già visto.
Le regole della serialità prevedono dinamismo, colpi di scena e deviazioni del tema.
Non è facile inventarsi qualcosa di nuovo in tema di zombies.

Per quanti nuovi disastri si possano immaginare è chiara l’intenzione di ripetere il successo di un horror come la “Notte dei Toti Viventi”, diretto e realizzato insieme dal duo Civati e Cofferati. Sinistra Italiana presentato in anteprima a Roma, come spin-off del filone che si annuncia moscio. Non credo ce ne ricorderemo a lungo.

Hasta la vista.

tratto da “thefrontpage”