Come introduzione al mio articolo voglio riportare il post di Matteo Renzi con cui, oltre ai ringraziamenti ai cittadini per i contributi dati al PD, si parla della possibilità di fare politica in modo diverso dal passato. “Vorrei ringraziare i 549.196 italiani che hanno scelto di destinare il 2 per 1000 al Partito Democratico. Quando abbiamo iniziato la battaglia per l’abolizione del finanziamento pubblico ai partiti, eravamo in pochi a crederci. Sembrava impossibile affermare un modello diverso, trasparente e responsabile.  Ci dicevano: “Così distruggete la democrazia e la partecipazione”. In realtà, restituire ai cittadini la libertà di finanziare o meno un partito è stato un nostro obiettivo fin dalla Leopolda. Oggi è un giorno importante per il Pd e per tutti quelli che credono che l’antipolitica si combatta con la buona politica. I cittadini, se coinvolti in un progetto per il Paese, non si tirano indietro e anzi ci danno fiducia. Immagino lo stupore di tanti. Ma il dato di oggi non è una sorpresa per noi: è un invito a continuare con il Pd come motore delle riforme e del cambiamento.”
(post di Matteo Renzi)

11La recente vicenda della nomina di un Sindaco di centrodestra alla presidenza dell’ Unione dei Comuni della Lunigiana, lascia perplessi.
Perplessi, allibiti e mi spinge a svolgere (a mentre fredda) qualche considerazione.
Infatti il centrosinistra lunigianese contava su ben 8 Sindaci su 13 e ciò nonostante…….

Ora è chiaro che un tale clamoroso autogol del centrosinistra deve avere delle motivazioni e non può essere un caso (sarebbe troppo facile derubricare tutto ad incidente di percorso).
In effetti i problemi e dunque le motivazioni dell’accaduto ci sono eccome e stanno tutte dentro al Partito Democratico di MassaCarrara.
Un partito da troppo tempo rinchiuso su stesso e poco trasparente, tutto legato alle tessere.
Questo Partito, in cui una minoranza “renziana” era presente dall’ultimo congresso, è entrato in forte fibrillazione dopo l’elezione a consigliere di Giacomo Bugliani, in quanto la sua elezione è avvenuta, dietro un forte consenso popolare, nonostante la classe dirigente locale avesse apertamente (e legittimamente) sostenuto l’altro candidato, il consigliere reg.le uscente Rossetti.

A seguito del risultato delle elezioni regionali era logico aspettarsi dalla segreteria provinciale un gesto di grande disponibilità e responsabilità, con una vera apertura improntata a due scelte:
1) avviare una gestione collegiale e corresponsabile del Partito con la minoranza;
2) concordare il nome del Sindaco PD che avrebbe potuto ricoprire l’incarico di Presidente dell’ Unione.
Invece, purtroppo, senza nemmeno un passaggio in direzione provinciale, dove si sarebbe potuto, anche solo a maggioranza. indicare il nome di un esponente PD, quale candidato a Presidente, s’è preferito provare (sbagliando!) a far passare il nome del Sindaco di Mulazzo senza alcun vero confronto.
Diciamo chiaro e subito che, almeno per me, Claudio Novoa è una persona di assoluto valore, per indiscutibili capacità, nonché per trasparenza e moralità ma in politica l’elezione o la nomina ad una determinata, carica vanno al di là del merito e delle qualità personali.
Conosco infatti fior di persone (di grande conoscenza ed intelligenza) che non riescono a superare il test del consenso elettorale.
Ciò posto è chiaro che nella mancata elezione del Sindaco di Mulazzo a Presidente ci sia l’errore della Segreteria prov.le PD che ha sbagliato il metodo della proposta ma è altrettanto chiaro che ci sono alcuni precedenti errori dello stesso Novoa, nello schierarsi apertamente in contrapposizione, prima all’elezione di Renzi nelle Primarie del 2013 e poi alla candidatura di Bugliani nelle elezioni regionali di quest’anno.
Non serve meravigliarsi di una classifica ferma a zero se hai perso le partite in cui hai giocato!
Peraltro va ricordato che il nome di Novoa era già uscito in occasione dell’elezione del Presidente della Provincia di MS ma anche in quel caso, alla fine, era stato superato da un altro Sindaco, Buffoni di Montignoso, senza che la componente “renziana” (allora poco rappresentativa) mettesse becco.
Dunque la questione è più complessa e non va vista solo nella logica di ricercare un colpevole di uno sgarro personale o di un errore politico avvenuto in questa partita lunigianese ma in contesto più ampio.
Certo che, almeno a me, dispiace per quanto è accaduto all’amico Claudio ma ora , però, l’invito a non arroccarsi su stesso ed il suo Comune ma a “fare politica”.

Comunque è chiaro che col voto di alcuni Sindaci PD al centrodestra, a fare una brutta figura è stato il PD, cacciandosi in una brutta situazione.
Coloro che hanno votato centrodestra, nascondendosi dietro al voto segreto, l’hanno fatta grossa e dovrebbero provare vergogna.
Non invoco epurazioni ma la cosa va denunciata.
Davanti a questa situazione è chiaro che ogni soluzione per rinnovare il PD di MS, passa solo dallo svolgimento di un congresso straordinario che definisca la nuova classe dirigente.
Non vedo altre soluzioni e penso che questo sia anche il sentimento della maggior parte degli elettori PD, che col voto di Bugliani hanno dato un chiaro segnale di voglia di cambiamento.
Questa scelta ci porterebbe a porre fine ad una serie di reazioni a catena che, qualora continuassero porterebbero, inevitabilmente, il PD verso il “cupio dissolvi”(di biblica memoria).
Guardando in faccia la realtà, non credo sia possibile, almeno allo stato attuale, che il PD di MS sappia ritrovare una vera unità d’intenti ma credo che per tutti, però, sia indiscutibile che per continuare a fare del PD, il cuore ed il motore della politica amministrativa locale, serva prima di tutto evitare che il Partito si frantumi e si consumi in guerre per bande.

Ma un nuovo PD a Massa Carrara, sarà mai possibile?
La risposta è si, basta volerlo e condividere alcuni punti basilari:
1) la forma organizzativa dev’essere il più orizzontale possibile, il web sta mutando le forme della partecipazione, tutto passando dai circoli
2) il modello decisionale leaderistico va bene ma le decisioni devono essere però frutto di una sintesi. Anche faticosa ed a tutti i livelli
3) le primarie di oggi cozzano con il modello organizzativo della militanza ma a loro non si può rinunciare, però non si può prescindere dall’albo degli elettori.

Personalmente, dunque, ritengo che evitando di ripetere gli errori del passato una nuova classe politica, che sappia identificarsi, senza arroganza, nello spirito e nell’azione della segreteria nazionale e del governo Renzi, sia possibile e possa dare un forte segnale di cambiamento alla politica locale.
Per farlo, bisogna dircelo chiaro, si dovranno fare delle scelte precise in ordine alle priorità amministrative da perseguire con successo e poi anche sulle persone, cioè individuando coloro che possono essere ancora protagonisti, indipendentemente dallo loro storia.
Altri invece, inevitabilmente, dovranno farsi (o andranno messi) da parte.
Così i prossimi impegni amministrativi del 2016 (Pontremoli e Montignoso) potrebbero rivedere finalmente un centrosinistra, a trazione PD, unito ed anche vincente.
Le premesse ci sono, basta concludere questa guerra che ingenera altra guerra.

PS A me non interessano le deleghe che poi sono state affidate ai Sindaci e ritengo che istituzionalmente sia stato giusto accettarle ma resta un problema politico….. Visto che senza il voto del centrosinistra non c’è maggioranza possibile in Assemblea dell’ Unione dei Comuni Lunigianesi, voglio che il PD chiarisca qual’è la sua scelta. Io sono per dire abbiamo sbagliato e rifacciamo l’elezione, perché il Presidente attuale non ha una maggioranza e quindi dovrà barcamenarsi con opportunismi vari.