Pietrasanta è un comune italiano di 24.931 abitanti della provincia di Lucca in Toscana. Pietrasanta è situata sulla Strada statale 1 (Aurelia) che la collega in direzione sud a Viareggio e in direzione nord a Massa, mentre la Strada statale 439 (Sarzanese-Valdera) collega la città al capoluogo della Provincia (Lucca), per proseguire fino a Follonica (LI). Capoluogo della Versilia storica, è un centro per la lavorazione del marmo e del bronzo d’importanza internazionale, crocevia di scultori provenienti da tutto il mondo. Il ruolo di Pietrasanta quale preminente centro culturale del territorio versiliese ha, infatti,origini antiche.  La grande tradizione artigiana è stata mantenuta viva nei laboratori e negli atelier della zona, nelle aziende specializzate nel settore del mosaico artistico e nelle numerose fonderie d’arte e il fertilissimo contesto artistico ha agito da catalizzatore per numerosi artisti italiani e stranieri, che hanno promosso Pietrasanta a “terra d’elezione” per il proprio lavoro, contribuendo a loro volta con opere e donazioni all’arredo urbano: tra gli altri, Fernando Boterò, l’artista spagnolo il cui panciuto Guerriero sta a guardia all’ingresso del borgo. Grazie a un centro storico ricco di monumenti e ben curato, il paese ha con il tempo preso il volto di un vera e propria città d’arte, con numerose gallerie e grandi esibizioni stagionali sulla Piazza del Duomo e nella Chiesa di Sant’Agostino.

Pietrasanta è formata dal capoluogo, un borgo storico, murato, davvero bello, da Marina di Pietrasanta località di mare e di altre frazioni ubicate in collina.
Così, salendo a Capriglia e Capezzano Monte, due frazioni a circa 350 metri sul livello del mare, si gode di un bella vista su Mar Ligure e Mar Tirreno, con un panorama che spazia dall’Isola Palmaria(SP), fino all’ Isola di Gorgona (LI). Nelle giornate serene si distinguono nettamente all’orizzonte i contorni dell’Isola d’Elba, della Corsica e talvolta le vette delle Alpi Marittime al di là della costa ligure.
Il centro storico è sede di numerosi monumenti, tra i quali il Duomo di San Martino (XIII-XIV secolo) in stile romanico-gotico e la chiesa sospesa al culto di Sant’Agostino (sec. XIV), in stile romanico con annesso campanile in stile barocco. Sulla piazza è presente anche la Torre Civica o Torre delle Ore, in stile gotico nonché vi si trova anche il Teatro Comunale.
Degna di nota è la Rocchetta Arrighina, accanto alla quale si trova l’arco di Porta a Pisa.
Sempre sulla piazza si ergono varie costruzioni risalenti al XVI secolo: la Colonna del Marzocco accanto alla fontana omonima, il Palazzo Panichi Carli e il monumento a Leopoldo II, volgarmente detto il Canapone. Palazzo Moroni è la sede del museo archeologico locale nel quale si trovano numerosi oggetti risalenti all’epoca degli etruschi.
Da visitare, senz’altro, nel solco di una tradizione che fin dai tempi di Michelangelo ha visto questa parte della Toscana coltivare l’arte della scultura, è il Museo dei Bozzetti, cioè la concreta testimonianza del ruolo ormai consolidato assunto da Pietrasanta e dalla Versilia come punto di riferimento internazionale di quanti operano in tale ambito artistico.
Ospitato nel complesso monumentale del S.Agostino (ex-convento cinquecentesco), il Museo, originale ed unico nel suo genere, fu istituito nel 1984. I bozzetti (in scala ridotta) e i modelli (in dimensioni reali) rappresentano l’idea originale prima della traduzione in opera compiuta. Realizzati nei materiali più disparati (gesso,legno, terracotta, carta etc.), le loro dimensioni variano da pochi centimetri a oltre sette metri e diverse tonnellate di peso.
Per ultimo c’è ancora da andare a vedere la casa dove, nel 1835, nacque il poeta Giosue Carducci ( dichiarata monumento nazionale ) sorge a pochi chilometri da Pietrasanta, nella frazione Valdicastello.
Giosue Carducci, il famoso poeta italiano cui fu assegnato nel 1906 il premio Nobel per la letteratura, nacque a Valdicastello il 27 luglio 1835.
Il Carducci, trasferitosi da Pietrasanta con la famiglia quando aveva solo tre anni, restò comunque legato alla sua terra natale, più volte ricordata nei suoi versi.