18Ecco la storia: Olive è un personaggio infelice, come tutti, ma felice a modo suo. E’ una vecchia professoressa in pensione, burbera e tagliente, ma attenta e spesso paziente e generosa. Smbra essere il  punto di incrocio delle molte storie minime e drammatiche che le ruotano attorno – e che lei ama raccontare,  capace di tenere assieme la sua storia con le storie degli altri e con la storia della sua comunità. Le storie sono un collante letterario, ma sono il senso di appartenenza. Olive fa la storia, con la curiosità, facendosi gli affari di tutti. Tutti i racconti narrano di piccole e grandi sorprese dentro una vita semplice ma complessa, che scorre regolare e abitudinaria in un paesaggio che sa di senza-tempo. C’è prima di tutto suo marito Henry, la sua farmacia la sua perturbata gentilezza, il suo senso religioso puritano investito dall’erotismo involontario ma mai esplicitato che gli provoca sua cattolicissima commessa mai rivelato a sé stesso, poi il figlio Cristopher che seguiremo nell’evoluzione della sua figura scontrosa e solitaria, passare dall’adolescenza introversa al fallimento del primo matrimonio fino all’approdo al secondo e al suo estemporaneo trasferimento a New York. E poi  tutte le altre storie parte di un unico grande racconto: uno studente che sembra essersi perso tornando a casa, la parabola tragica di una ragazza divorata dall’anoressia,il tormento di due sorelle Julie e Winnie, la prima abbandonata prima del matrimonio, la seconda che la difende da una madre tirannica e non rassegnata ad accettare il dolore della vita. Le storie di questo romanzo a racconti sono figure e lampi di luce imprigionati, come una “nave in bottiglia”, nella storia di Olive grazie alla quale si svelano via via dolori e amori che troppo spesso rimangono impliciti, repressi, mai vissuti.

Attraverso i ricordi, i segreti e le azioni dei diversi personaggi e della stessa protagonista, la scrittrice Elizabeth Strout delinea uno scorcio di mondo, mostrando un paesino che potrebbe essere il nostro, con i suoi pettegolezzi, le sue simpatie e antipatie e i suoi segreti. Le diverse condizioni umane descritte nel romanzo non sono poi tanto lontane dalla nostra quotidianità fatta di gesti e stati d’animo che, alla fine, ci rendono tutti simili.