Lentamente muore chi diventa schiavo dell’abitudine, ripetendo ogni giorno gli stessi percorsi, chi non cambia la marca, chi non rischia e cambia colore dei vestiti, chi non parla a chi non conosce.
Muore lentamente chi evita una passione, chi preferisce il nero su bianco e i puntini sulle “i” piuttosto che un insieme di emozioni, proprio quelle che fanno brillare gli occhi, quelle che fanno di uno sbadiglio un sorriso, quelle che fanno battere il cuore davanti all’errore e ai sentimenti.

Lentamente muore chi non capovolge il tavolo, chi è infelice sul lavoro, chi non rischia la certezza per l’incertezza, per inseguire un sogno, chi non si permette almeno una volta nella vita di fuggire ai consigli sensati. Lentamente muore chi non viaggia, chi non legge, chi non ascolta musica, chi non trova grazia in se stesso. Muore lentamente chi distrugge l’amor proprio, chi non si lascia aiutare; chi passa i giorni a lamentarsi della propria sfortuna o della pioggia incessante.

Lentamente muore chi abbandona un progetto prima di iniziarlo, chi non fa domande sugli argomenti che non conosce, chi non risponde quando gli chiedono qualcosa che conosce.

Evitiamo la morte a piccole dosi, ricordando sempre che essere vivo richiede uno sforzo di gran lunga maggiore del semplice fatto di respirare. Soltanto l’ardente pazienza porterà al raggiungimento di una splendida felicità.

Pablo Neruda

Noi, con tutti coloro che vorranno partecipare, pensiamo che a Pontremoli si debba superare la logica partitica ed inaugurare una nuova stagione basata sopra un forte e rinnovato “senso civico”.

Noi pensiamo che ognuno debba assumersi la propria parte di responsabilità e collaborare a costruire un serio ed innovativo progetto di sviluppo per dare futuro al nostro territorio.

Noi a Pontremoli vogliamo fare così

Noi, pensiamo che Pontremoli sia bellissima e con un serio impegno di tanti, possa farcela a risollevarsi dalla crisi che la impoverisce sempre più. Pontremoli può davvero diventare attraente verso persone e risorse che sanno scegliere autenticità, qualità ed accoglienza. Se ognuno farà la propria parte con passione e generosità, vedrete che daremo un futuro migliore alla nostra città.

Noi a Pontremoli vogliamo fare così.

Noi a Pontremoli pensiamo che la politica sia una sfida e non un problema, sia un sogno e non un incubo, sia agire concretamente e non tirare a campare, sia un servizio e non un poltronificio per fare carriera. La politica è servizio e deve essere fatta gratuitamente. La politica è mettersi in ascolto, aprirsi al confronto e poi saper scegliere.

Noi a Pontremoli vogliamo fare così.

Noi a Pontremoli pensiamo che la felicità non venga dal successo ma che l’unico successo sia essere veramente felici. Essere felici vuol dire avere la coscienza a posto per avere fatto il proprio dovere ed essere in pace con gli altri. In questo senso mettiamo in gioco la nostra faccia ed il nostro onore per meritare la fiducia di chi ci vuole bene od anche solo ci apprezza.

Noi a Pontremoli vogliamo fare così.

Noi a Pontremoli pensiamo che gli Ospedali vadano aperti e non chiusi e che i medici debbano preoccuparsi di curare le persone, non della carriera (politica e non) o del posto di lavoro sotto casa. Non ci rassegniamo all’idea di un territorio senza i pieni diritti alla salute ed all’assistenza.

Noi a Pontremoli vogliamo fare così.

Noi a Pontremoli pensiamo che i musei, le biblioteche, i circoli siano un grande valore e debbano essere fruibili, anche alla sera, per offrire un’alternativa alla prima, serata televisiva. Pensiamo che la musica educhi il cuore al bello, e per questo dobbiamo apriamo i nostri locali e le nostre piazze. Pensiamo che il Bancarella debba essere il palcoscenico per presentare una città che ama e propone la cultura come tratto distintivo della propria immagine per il nuovo millennio.

Noi a Pontremoli vogliamo fare così.

Noi a Pontremoli non siamo chiusi alle proposte culturali altrui ed all’integrazione nel rispetto delle leggi e dei valori fondanti la nostra società cristiana. Noi da secoli pratichiamo l’ospitalità come valore della convivenza. Crediamo che il prossimo sia una miniera di suggestioni, non un coacervo di ossessioni, e vogliamo vivere a viso aperto, con rispetto, non asserragliati nelle paure.

Noi a Pontremoli vogliamo fare così.

Noi a Pontremoli pensiamo che il centro storico sia un valore e non un problema, che l’arte deve essere di casa in città ma pensiamo anche, che una piazza debba fare la piazza, non la rotatoria od il parcheggio. Vogliamo che per ogni cittadino e per ogni turista ci sia sempre una piazza, un parco, un giardino dove potersi sedere e parlare con gli altri od ascoltare musica. Noi pensiamo che l’urbanistica si faccia occupandosi degli spazi da tenere vuoti o da recuperare e non solo degli spazi da riempire, di cemento e di banalità.

Noi a Pontremoli vogliamo fare così.

Noi a Pontremoli vogliamo vincere, altro che partecipare …. Vincere nello sport per far crescere i giovani e per la salute delle persone, vincere nella scuola che deve essere di qualità e formare persone responsabili, vincere nella sfida tecnologica che vuol dire dare più opportunità ai nostri concittadini ed infine nel buon governo che significa fare l’interesse generale. Ma sappiamo da molto tempo che bisogna saper vincere seguendo le regole, per cui è meglio secondi che disonesti…

Noi a Pontremoli vogliamo fare così.

Noi a Pontremoli vogliamo contare su quello che abbiamo; l‘ambiente! Favorire gli investimenti nella green economy deve essere la parola d’ordine per valorizzare le nostre risorse e dare ricadute economiche ed occupazionali alla nostra comunità. Non ci piace la logica del tutto e subito, così non vediamo di buon occhio imprese rapaci che vengono sul territorio per sfruttarlo, proponendo la copertura d’interi crinali con l’eolico o il fotovoltaico e lo sfruttamento di ogni salto d’acqua, il tutto presentato con belle parole, e belle immagini ma senza un vero studio di sostenibilità, senza ricadute per il territorio, nonché senza un misurato bilancio ambientale. Noi non faremo favoritismi.

Noi a Pontremoli vogliamo fare così.

Noi a Pontremoli amiamo il Campanone e le nostre tradizioni, ma vogliamo idee e facce nuove. Pensiamo che il ricambio della classe dirigente sia una possibilità da osare, una risorsa da usare, e pensiamo che chi fa politica debba rischiare, senza avarizia, mettendosi in gioco fino in fondo. Pensiamo che ci sia bisogno di forze nuove e che anche qualche rottamazione sia utile. Ma non vogliamo cambiare tutto per non cambiare niente

Noi a Pontremoli vogliamo fare così.

Noi a Pontremoli vogliamo pensare in grande. Quando c’è da fare un’opera pubblica vogliamo il meglio, perché pensiamo sia giusto darsi da fare per la prosperità della nostra comunità. Lo pensiamo per i benestanti ma anche per gli ultimi, per l’estetica ma anche per l‘essenziale. Noi a Pontremoli, pensiamo che si può essere solidi, solo se si è solidali e che si può custodire la bellezza solo se si è capaci di regalarla.

Noi a Pontremoli vogliamo fare così.

Noi a Pontremoli non vogliamo essere indifferenti. L’ignavia e l’accidia sono specchio dell’ egoismo individualista, noi invece, vogliamo ricostruire una comunità coesa e solidale che affronta le difficoltà con la speranza e si rimbocca le maniche per darsi da fare e costruire il bene comune. Quando ci si deve impegnare per la nostra città non ci sono bandiere che ci dividono e non ci devono essere scuse per dire chi se ne frega.

Noi a Pontremoli vogliamo fare così.

Noi a Pontremoli guardiamo con fiducia agli imprenditori. Non faremo più chiudere gli alberghi indispensabili per il turismo e lavoreremo per portare sul territorio nuove realtà produttive. Ma pensiamo ad un’economia più giusta; cioè equilibrata fra mercato, diritti della persona e senso della comunità. Così il nostro territorio non sarà svenduto e non sarà oggetto di piccole o grandi speculazioni, E poi, quando c’è da decidere si decide, non si fa una commissione per decidere fino a quando rinviare la decisione.

Noi a Pontremoli vogliamo fare così.

Noi a Pontremoli pensiamo che la Toscana sia una regione stupenda. La Lunigiana merita più attenzione dalla Regione e non crediamo sia sbagliato pensare che la storia e la geografia debbano insegnarci qualcosa di utile per il futuro. Pontremoli è la porta della Toscana e da noi deve cominciare l’immagine di questa regione fatta di storia, tradizioni, paesaggi e prodotti tipici. Noi pensiamo che i treni per Firenze, non devono più essere pieni di pendolari e questuanti.

Noi a Pontremoli vogliamo fare così.

Noi pensiamo che a Pontremoli sia possibile ripartire da capo, senza polemiche e col sorriso sulle labbra, per dare vita ad una nuova stagione di crescita e rilancio della nostra città e per la nostra comunità. E’ possibile farlo, lo si farà con la partecipazione allargata, con l’impegno politico serio, con un senso civico responsabile e con l’amore per la nostra terra. Noi siamo “GLOCAL” pensiamo in modo “globale” ed agiamo nel “locale”, senza credere d‘essere indispensabili ma certi di essere tra i migliori e soprattutto utili, con le proprie idee, allo sviluppo socio/economico del nostro territorio.

Noi a Pontremoli andiamo oltre la destra e la sinistra, siamo prima di tutto pontremolesi, noi a Pontremoli, vogliamo dare aria nuova e cambiare, così, l’aria stantia che si è respirato fino ad oggi!