Le elezioni si avvicinano, per fortuna, ed il clima si arroventa con qualche colpo basso con accuse infondate e qualche speculazione di troppo, strumentale solo a rubacchiare qualche voto di pancia. Ma tant’è….. e dunque vediamo di non perdere la pazienza e di ragionare al meglio e con un profilo generale. Non rinuncio alle mie idee e le sostengo con coerenza.
A ridosso della espulsione ridicola e contradditoria dal PD, voglio dire che non intendo occuparmi, ora, di questa vicenda ma lo farò dopo le elezioni, per ora dico grazie ai solerti organi provinciali che mi hanno tolto dall’imbarazzo. Dentro il PD ha vinto ancora una volta la logica bulgara ma non c’è da meravigliarsene, vista com’è finita la formazione delle liste elettorali locali. A Pontremoli ora bisogna, però, evitare le polemiche sul PD, il fango sui candidati, e concentrarsi sulle proposte e sul programma per il futuro di Pontremoli. Quello che noi pensiamo che ormai bisogna smettere di essere eterodiretti e farla finita con uno spirito di sudditanza verso i partiti. Così come bisogna sapersi affrancare dai condizionamenti che inducono a scegliere candidati che hanno qualche potere di suggestione sugli elettori come Presidenti, medici, magistrati ecc. Insomma vediamo di smetterla con la ginnastica dell’obbedienza! Il mio invito a tutti voi è quello di tornare a riappropriarsi della Vostra città. Obbediamo, con senso civico, ad un solo al categorico impegno di lavorare per Pontremoli.

….. “giù la piazza accendeva la tempesta
quel diluvio di ogni adolescenza
un uragano un ammutinamento
contro la ginnastica dell’obbedienza

samurai senza pace senza guerra
nell’elastico dei sentimenti tuoi
c’era il disordine dell’innocenza
nell’adrenalina delle mie verità.”

Testo “il diiluvio”
dei Subsonica

PS. Per intanto offuschiamo, in ossequio all’espulsione, il simbolo del PD, (anche se non ci è giunta alcuna comunicazione in merito), consapevoli che chi non ci vuole non ci merita (vale per me e gli altri amici) ma sia chiaro niente furbizie perché noi le renderemo note.

La campagna elettorale, non la battaglia, procede con un rituale fatto d’incontri e qualche polemica ma senza che si profili all’orizzonte un pubblico dibattito tra i candidati, quanto mai necessario.

Ci stiamo avvicinando alla data delle elezioni e qualcuno specula con argomentazioni pretestuose che vediamo, ora, di chiarire puntualmente e serenamente.

Sabato scorso, il giorno della presentazione della nostra lista civica “CITTADINI PER PONTREMOLI”, alla presenza di molti giovani, abbiamo spiegato il nostro programma che è motivo di orgoglio e ragione del nostro stare insieme, per far passare nell’opinione pubblica un segnale vero di cambiamento con un programma chiaro fattibile ed innovativo per il futuro.

Una presentazione innovativa ed apprezzata, a detta di molti, (colgo l’occasione per ringraziare anche qualche avversario che è venuto ad ascoltare) che s’è svolta in maniera corretta senza scadere in accuse e senza fare inutili polemiche che, magari potrebbero dare soddisfazione all’istinto, ma non servono a costruire un clima “costituente” per il dopo elezioni; un clima di collaborazione, nel rispetto dei ruoli di ciascuno, il solo modo positivo e capace di farci affrontare, nel modo giusto, insieme, i gravi problemi di Pontremoli.

Se PCI e DC hanno fatto insieme la Costituzione non capisco perché a Pontremoli non si debba prendere atto che serve una fase in cui si possa dare il proprio contributo fattivo al di là della parte politica che si rappresenta, che peraltro da sola non riesce a farci uscire dal degrado.

Il nostro obbiettivo vero è quello di dare testimonianza ad un modo diverso di fare politica, per affermare che i Pontremolesi devono riappropriarsi della città e credere nel rilancio del nostro territorio ed infine che i giovani devono partecipare alla creazione del proprio futuro.

Noi vogliamo aprire una strada per il futuro ed è importante avere tanta condivisione.

Entriamo, adesso, nel vivo delle questioni e vediamo di chiarire alcune situazioni in campo.

Intanto precisiamo, subito, che dare per scontata la vittoria del candidato sindaco Baracchini e della sua lista è un errore, in quanto non è mai detta l’ultima parola fino a scrutinio avvenuto e peraltro non riscontro molti entusiasmi tra i nostri concittadini a favore di “cara Puntremal” visto che questa lista risulta essere piena di contraddizioni (mai veramente spiegate) tra persone che fino all’ultimo stavano su fronti contrapposti in Consiglio Comunale e nell’opinione pubblica. La spia di quanto affermo è la guerra alla preferenza che s’è scatenata in modo forsennato. Forse il solo collante è stato la possibilità di vincere e dunque di tornare al potere, anche senza un progetto per Pontremoli.

Coprire il campo delle bocce,

Beh, un po poco per far rinascere Pontremoli.

Voglio poi sottolineare che la tiritera del voto utile (che si sente sia da destra che da sinistra) contro la lista “CITTADINI PER PONTREMOLI” è veramente paradossale perché strumentale solo ad una logica bipolare che in molti ormai ritengono dannosa e da superare. Una logica che certamente non è confacente ad una realtà locale dove le posizioni in campo non possono più essere solo due, cioè una divisione, eterna e drammatica, tra coloro che sono pro o contro Ferri.

Anche l’eventuale dichiarata , anzi sbandierata, contrapposizione tra centrodestra e centrosinistra non corrisponde al vero perché se così fosse non dovrebbe essere l’API (Crocetti e Madoni) con il centrodestra e non dovrebbe essere FLI (Mazzoni travestito da Nuova Agorà) con il centrosinistra. Dunque non resta che ribadire come il solo voto utile sia quello dato per scegliere un progetto e non un’appartenenza, ecco perché io rifiuto le polemiche e noi non rispondiamo al fango con il fango.

Altro argomento usato per “falsare” la campagna elettorale, è quello dell’isolamento Istituzionale come se le Istituzioni fossero di parte e non Istituzioni, appunto, e dunque super partes. Sinceramente non so cosa pensare di chi ritiene che le Istituzioni siano al servizio della parte politica affine, (per cui i finanziamenti già ottenuti ci sono solo se vince un certo candidato Sindaco), che roba ……. mi sembra, proprio, un pensiero di tipo bulgaro.

Mi viene da dire che questo modo di fare e proporsi rappresenta il male profondo della politica, cioè una visione distorta che porta a confondere l’interesse della propria parte con l’interesse generale.

Quanto poi al fatto che la nostra lista sarebbe responsabile dell’aver diviso il centrosinistra e così aver facilitato l’eventuale vittoria del centrodestra, ribadiamo che ciò non corrisponde al vero. Sia chiaro una volta per tutte che noi abbiamo cercato in tutti i modi di concretizzare un’intesa assieme al PD, per fare una lista civica che avesse due caratteristiche fondamentali e ritenute indispensabili per rilanciare il centrosinistra:

-la discontinuità con la passata e deludente Amministrazione (nel programma e nelle persone)

-un candidato Sindaco esterno alle strette logiche di partito.

L’accordo sembrava cosa fatta il venerdì alle h 18, prima del termine di presentazione delle liste, ma nella notte, per sopravvenute e sconosciute valutazioni (probabilmente eterodirette) l’accordo è stato fatto saltare cercando di scaricare la responsabilità su chi, invece, dal primo giorno è stato chiaro sulle richieste ritenute necessarie per far fare un salto di qualità ad una lista che potesse essere, davvero, alternatitiva e competitiva con quella del centrodestra.

Nessuno di noi ha mai pensato di rompere col centrosinistra solo per ambizioni personali o per vendetta, abbiamo dovuto scegliere di fare una lista civica alternativa a centrodestra e centrosinistra solo perché se non lo avessimo fatto saremo caduti nelle solite ed inutili logiche di sempre. Per questa ragione, per cambiare le cose, abbiamo rinunciato alle promesse fatte per il futuro e ci siamo messi in campo con una nostra proposta programmatica concreta ed innovativa. Personalmente, poi, ero disponibile a stare dove mi trovavo, cioè fuori da tutto e non ho alcun particolare interesse ad essermi candidato se non quello di farlo per provare a

Quindi per favore d’ora in avanti, cari compagni del PD, basta con le affermazioni avventate, nei vostri pellegrinaggi elettorali, e pensate bene a quello che avete da dire su di me e lsula nostra lista, noi alla gente parliamo di scelte da fare e di strategie di sviluppo, senza alcuna pressione, senza vane promesse e senza offese personali verso gli altri.

Noi siamo una lista civica e pensiamo di contribuire, con la forza delle idee, a rasserenare il confronto politico/amministrativo locale ed a creare una nuova prospettiva di rilancio per Pontremoli, ma per il futuro pensiamo anche, che un centrosinistra pontremolese diverso da quello fallimentare e rancoroso (bulgaro, come stanno a dimostrare le contradditorie espulsioni dal PD) sia possibile ed anzi auspicabile.

Per ultimo la questione del nostro programma che viene definito un “libro dei sogni” ed è criticato per non aver dichiarato dove troveremo le risorse per fare quello che abbiamo scritto. Il nostro slogan racchiude le risposte alle due osservazioni di cui sopra: noi abbiamo fiducia in Pontremoli (per noi è bellissima) e nei pontremolesi e pensiamo che con l’impegno di tutti (la partecipazione) quello che viene definito un sogno possa invece essere realizzato concretamente, le risorse le troveremo senz’ altro perché, grazie a relazioni e competenze, sapremo attrarle, la dove esistono, verso Pontremoli ed i suoi progetti. Per altro molte delle iniziative previste nel programma, attraverso la partecipazione dei cittadini, possono essere realizzate a costo zero per il Comune. Dunque è proprio il caso di dire fatti e non parole.

In conclusione la nostra proposta è rivolta a tutti quei cittadini che credono nella democrazia partecipata e rifiutano di affidare deleghe in bianco a partiti o personaggi che vivono la competizione elettorale solo per assurgere alla ribalta o per rafforzare una logica di schieramento partitico da cui trarre benefici futuri od ancora per difendere interessi di parte e particolari.

Noi parliamo alle persone che vogliono fare qualcosa per Pontremoli, chiedendo di condividere il nostro programma ed i nostri obbiettivi per aiutarci, nel nostro impegno di oggi e di domani, teso a promuovere lo sviluppo socio/economico di Pontremoli e dare, così, un futuro ai giovani.

Noi parliamo agli uomini liberi; a quelli che credono in qualcosa per cui vale la pena di combattere e non solo nel potere, a quelli che sono coraggiosi e rifiutano la ginnastica dell’obbedienza, a quelli che sono coerenti e seppur disponibili a ragionevoli mediazioni, non si piegano ai ricatti, a quelli che credono in Pontremoli e pensano a quanto sarebbe bello vivere in una città migliore, a quelli che pensano positivo per il futuro e non pensano che la politica sia tutta uguale!

Gli altri vi chiederanno di scegliere ancora di votare per loro, noi vi chiediamo un voto nuovo.

Un voto per cambiare Pontremoli, un voto perché Pontremoli merita di più!!!