Partendo da Mulazzo lungo la strada provinciale che porta a Suvero(SP),, scopri il borgo medievale di Montereggio che sorge imperioso sopra un colle nell’alta valle del torrente Mangiola, lungo il tracciato di un’antica via di comunicazione che univa il Passo dei Casoni e la Val di Vara a quella del Magra. Il paese ed il territorio di Montereggio fecero parte, durante il Medioevo, dell’ex feudo di Mulazzo dei Malaspina, dal quale ebbe un lungo periodo di autonomia, nei secoli XVI-XVII, mentre successivamente si mise sotto la protezione del Granducato di Toscana. Quello di Montereggio è stato il più piccolo dei feudi Malaspiniani.
L’abitato con case in pietra e bei portali, si distende lungo l’asse viario in modo lineare, con una porta che distingue la parte meridionale del borgo, forse di più antica origine, riposizionata al contrario, con il bugnato verso l’interno. All’inizio del paese vi è, davanti ad un’accogliente piazza panoramica, un bel palazzo malaspiniano che costituisce un innesto sul primitivo castello, del quale restano due torri cilindriche inglobate nell’edificio.
All’ingresso del borgo, si trova l’ex chiesa fortificata di Sant’Apollinare, molto suggestiva e ben restaurata, dove si svolge la selezione dei sei libri partecipanti al Premio Bancarella, mentre proseguendo all’interno del borgo, si trova la nuova chiesa, sempre dedicata a Sant’Apollinare.
Il primo maggio si svolge nelle vari piazze ed angoli del paese il Cantamaggio, un antico rituale di origine pagana che saluta l’arrivo della bella stagione.
Uscendo da Montereggio si prosegue, tra boschi di castagni, verso il santuario della Madonna del Monte; un santuario mariano piccolo ma fondato nel 1287 dai monaci benedettini. Di facciata severa e torre quadrata su quattro archi, il santuario ha all’interno una pietra con scolpite le lettere SPQR ed ha un bella statua in legno della Madonna proveniente dai maestri di Ortisei (l’originale purtroppo è stata rubata),si trova sulla cime del monte che domina Pozzo ed è inoltre circondato da aree attrezzate per pic-nic.
Da Montereggio, nei secoli scorsi, partivano numerosi librai ambulanti verso la pianura Padana e anche l’estero. per ricordare questa splendida pagina di storia locale gni anno si svolge tra agosto e settembre la Festa del Libro è stato collocato un bel monumento nella piazza del paese ed il nome dato alle vie del borgo, ricordano quella tradizione. Da Montereggio sono consigliati percorsi trekking verso il Passo dei Casoni, verso la Madonna del Monte, verso il santuario del Dragnone e verso Rossano di Zeri.
A Montereggio nacque Francesco Fogolla, vescovo morto martire in Cina agli inizi del 1900 e proclamato Beato il 1° ottobre 2000.