In Logarghena si arriva dalla strada provinciale del Cirone, dove in località Casalina c’è il bivio per Topleca da cui si prosegue per una strada bianca che giunge fino al monumento ai caduti, oppure dalla strada SS62 della Cisa prendendo il bivio per Serravalle in località Scorcetoli e proseguendo per i prati fino allo stesso monumento. Dal monumento, allungando per altri 1.800 mt si arriva, per una strada bianca, fino al rifugio Mattei del CAI di Pontremoli. Da qui si consigliano le gite per la Capanna Tifoni a mt 1.356 sulle pendici dell’Orsaro ed anche quella per arrivare alla Croce sul monte Marmagna. Stare in Logarghena vuol dire vivere una dimensione rurale d’altri tempi, a stretto contatto con la natura incontaminata e con attività agricole essenziali per le aree di montagna, come l’allevamento e la forestazione. Un’ultima annotazione, Logarghena si trovava sulla strada lombarda (detta del sale) che dalla Rocca Sigillina andava verso Pracchiola e da li proseguiva per Corniglio e Parma, il percorso merita ancora oggi di essere fatto per la bellezza dei luoghi.

I Prati di Logarghena si trovano sui più alti versanti del Monte Braiola, in parte nel comune di Filattiera ed in parte in quello di Pontremoli. Sono un ambiente naturale di grande valore e prestigio. Si tratta di praterie sommatali caratterizzate da spazi aperti e ondulati pianori, con viste meravigliose sulla valle del fiume Magra, sulle Alpi Apuane e sull’Appennino settentrionale. Sono ubicati ad una altitudine compresa tra gli 920 mt dei prati ed i 1.150 mt del rifugio Mattei.
Un tempo sfruttati per l’alpeggio del bestiame, i Prati di Logarghena sono oggi meta di escursioni, gite e picnic. La caratteristica principale di questi prati è quella di essere spazi aperti ed ondeggianti in cui è possibile trovare numerose varietà di funghi e brughiere ci mirtilli, more e fragoline di bosco. Ogni anno, ai primi di Maggio, si celebra la tradizionale “Festa delle Giunchiglie”, in onore allo stupendo fiore (narcissus poeticus) che in questo mese ricopre di bianco, tutti i prati. Logarghena è oggi territorio del Parco dell’Appennino, è anche una zona di addestramento per i cani da caccia ed è, naturamente, luogo di partenza per escursioni ed ascese ai vicini monti dell’Appennino tosco-emiliano.