Anche a Massa Carrara abbiamo avuto l’elezione del Presidente e del Consiglio dell’ Unione dei Comuni di Area vasta, per intenderci la Provincia.
E’ stata una elezione che ha sfiorato il ridicolo per tante ragioni che proverò a spiegare ma chiariamo subito che si è trattato di una elezione di secondo grado a cui hanno partecipato, solo, tutti i consiglieri comunali di tutti i Comuni appartenenti al nostro territorio.
Una elezione che ha riguradato, dunque, circa 240 persone (grandi elettori?!), molti dei quali hanno partecipato senza la minima cognizione di cosa andassero a fare e senza alcuna idea riguardo il nuovo ruolo che d’ora in avanti avrà l’Ente che hanno concorso ad eleggere.
Ebbene le elezioni le ha vinte il centrosinistra con l’elezione a Presidente del Sindaco di Montignoso Narciso Buffoni; un uomo politico di esperienza e di capacità a cui spetta il difficile compito di guidare un Ente che possiamo definire provvisorio con poche funzioni attribuite e senza una “mission” politica precisa.
Infatti, sia chiaro da subito, che se si fosse voluto mantenere la Provincia come Ente connotato politicamente si sarebbe lasciata la parola ai cittadini mentre con l’attuale sistema si vuole fare della ex Provincia, un Ente al servizio ed in funzione dei Comuni.

La Provincia come Ente territoriale è destinata a sparire in occasione della riforma del Titolo V della nostra Costituzione, in quanto i nuovi livelli di Governo della Repubblica Italiana saranno lo Stato, le Regioni, le Città metropolitane ed i Comuni, questi saranno gli Enti Locali.
Ci saranno poi Enti Locali di secondo livello e sovracomunali, leggi le Unioni dei Comuni, che avranno il compito di gestire in maniera associata ed efficiente le funzioni amministrative e di “governance” , loro affidate, ed infine resteranno alcuni Enti pubblici funzionali o di servizi.
In questo scenario, frutto delle scelte maturate all’interno di ANCI, diventa essenziale comprendere che lo spirito che anima questa riforma è quello di rimettere al centro del sistema istituzionale, dell’amministrazione pubblica locale. i Comuni, quale Ente più prossimo ai cittadini e dunque occorre che la ex Provincia sia governata non in chiave partitica ma secondo una logica funzionale, che sarà naturalmente a chiaro indirizzo politico ma che non può e non deve ignorare la realtà dei Comuni che partecipano alla formazione ed alla gestione dell’ Ente.
Le figure rappresentative di una Unione dei Comuni (sul modello dell’ Unione Europea), devono, perciò, essere espressioni della maggioranza nel Comune da cui provengono.
Ecco perché ad esempio affermo subito, che è stato uno sbaglio affidare ad un consigliere di minoranza di un Comune (peraltro assai importante come Aulla) la carica di Vice Presidente senza tenere conto che un Ente di secondo livello non può ribaltare il giudizio espresso dai cittadini di un Comune che hanno affidato ad altri il compito di governare quel territorio e quella comunità.
Per favore non ripetiamo gli errori commessi dalle Comunità Montane, negli anni scorsi!

Ciò detto proviamo ad analizzare i motivi per cui è stato sfiorato il ridicolo.
Beh, anzitutto, la vicenda è iniziata con un palese contrasto, in casa PD, tra la candidatura di Volpi, sostenuta dall’area Renziana e quella di Buffoni proposta strumentalmente da quella maggioranza del PD a cui lo stesso Sindaco di Montignoso non appartiene. Una situazione scaturita dopo che altre candidature su cui puntava la maggioranza PD (leggasi Grassi e Novoa) non sarebbero riuscite.
A questo punto è stato provato a preparare una lista di centrosinistra, alternativa a quella guidata da Buffoni ma per chiara incapacità dei proponenti la lista è stata esclusa.
Così la vicenda si è trascinata fino alla scelta sciagurata di una parte del PD di votare scheda bianca; scelta che ha fatto perdere, clamorosamente, l’opportunità di condividere una guida istituzionale diversa dal solito “clan” verticistico della maggioranza PD. Davvero una brutta storia!!!
Ma questa vicenda ha coinvolto anche i Socialisti che non sapendo che pesci prendere (tirati per la giacca da una parte e dall’altra) hanno sbagliato pure a loro a presentare una lista e poi si sono divisi (opportunisticamente, in ossequio alla logica dei due forni) tra non votare e votare Buffoni.
Per ultimo anche la candidatura del centrodestra (l’insignificante Sindaco di Pontremoli) ha sfiorato il ridicolo, raccogliendo ben pochi voti e molto al di sotto dei consiglieri comunali appartenenti al centrodestra con un’adesione tra i consiglieri di Massa e Carrara, pari allo zero. No comment!!!
A questo punto, ad elezione avvenuta era logico aspettare qualche positiva novità ed una manifesta discontinuità col passato ed invece, ahimé ……..
Dopo anni di immobilismo ed inutilità di una Giunta fatta dai Partiti, non per competenze e capacità ma in ossequio a logiche di potere, come stanno a dimostrare le tante situazioni critiche interne all’Ente e le tante mancate soluzioni ai problemi del territorio, arriva Buffoni e che succede?
Succede che i primi passi sono tutti nella direzione sbagliata!
La riconferma per tutto il mandato dello stesso Capo di Gabinetto di Angeli, è un errore clamoroso per due motivi, primo perché dopo 12 anni quella persona ha già dato tutto quello che poteva ed ora vive in una comoda e furba situazione di rendita avendo in mano il “main stream” dell’ Ente, secondo perché in questo nuovo Ente la riduzione dei costi passa anche dal taglio delle figure esterne che non sono previste nella pianta organica e non sono necessarie.
Anche la riproposizione di incarichi dirigenziali ad personam a chi non ha superato l’idoneità per essere dirigente, è un errore che non doveva essere compiuto per creare un nuovo clima di fiducia con tutto il personale dell’Ente e non solo col “conclave” dei capisettore.
Onestamente anche le uscite sulla stampa circa la situazione critica del bilancio dell’Ente, non sono state tra le più felici, specie quando creano allarmismi sugli stipendi dei dipendenti.
Ora c’è da sperare che il nuovo Presidente scelga un Segretario /Direttore generale capace di rifare la pianta organica in modo adeguato ai nuovi compiti e di fare funzionare al meglio l’ Ente.

Con questo spirito critico ma costruttivo e comunque con fiducia verso Buffoni attendiamo ora la presentazione delle linee programmatiche del mandato amministrativo per verificare sui contenuti il cambio di direzione rispetto alle precedenti Amministrazioni, all’insegna di un ruolo di coordinamento tra gli Enti locali e di progettazione dello sviluppo locale.
Temi come quello del ciclo degli RSU, della viabilità e dei trasporti o su quello dello sviluppo delle fonti energetiche rinnovabili, attendono da anni una risposta unitaria del nostro territorio, adeguata al mutato quadro di riferimento sia normativo che gestionale.
Anche sul tema del dissesto idrogeologico c’è bisogno di un nuovo approccio da parte degli Enti pubblici, verso una manutenzione costante del territorio coinvolgendo i cittadini, ma soprattutto predisponendo un Piano di opere pubbliche essenziali da realizzare, superando ogni rigidità burocratica, con decisione ed urgenza.
Leggere, infatti, che la Provincia è responsabile del nuovo disastro causato dal Carrione nella recente alluvione di Carrara, è veramente deprimente, mentre leggere dell’ ex Presidente Angeli che gioca allo scarica barile, dando la responsabilità ai tecnici (quelli nominati da lui!) è addirittura vergognoso ed inaccettabile.

Per chiudere un consiglio al nuovo Presidente Buffoni, per fare bene il tuo compito di guida della Provincia di Massa Carrara, hai solo da seguire una strada maestra, quella che va nella direzione opposta a tutto quello che è stato fatto (poco, a dire il vero) e pensato negli ultimi anni!!!
Cambiare rispetto al passato è un dovere per chi è sempre stato critico, dunque in bocca al lupo.