Se per caso avessi avuto qualche dubbio sulla Riforma Costituzionale proposta dal Governo Renzi (e non vi nascondo che qualche divergenza d’idee, all’inizio, l’avevo) lo sviluppo del fronte per il NO mi ha convinto a mettere da parte ogni ragionevole perplessità e mi ha reso più facile votare SI.

Non che mi stupisca a vedere insieme Brunetta e D’Alema, De Mita e Di Maio, Grillo e Santanché, Vendola e Berlusconi (tutto si può fare purché sia lecito) ma per favore e detto per inciso, almeno evitiamo le battute su Renzi e Verdini …. Dicevo, non che mi stupisca a vedere tutti insieme appassionatamente questi personaggi ma non avendo la sufficiente intelligenza di capire quale sia il legame politico che li unisce, prevale in me la diffidenza e così mi sono fatto l’idea che costoro stiano insieme solo per “mandare a casa Renzi”. Per carità è legittimo e non si tratta certo di lesa maestà ma …. non è questa la politica e non è questo l’argomento “giusto” per chiedere ai cittadini di andare a votare.

A questo punto a prescindere dal merito della questione (cioè della Riforma) tutto si riduce ad uno spareggio, beffardo ed il quesito, assurdamente, diventa : Renzi SI o Renzi NO?

Non mi voglio sottrarre ad una risposta, se questo è il dilemma : Renzi SI.   Anche perché ad ascoltare i dibattiti televisivi nei quali Renzi si è confrontato, resta davvero evidente la sensazione che il nostro Premier sappia davvero rappresentare una nuova visione per l’Italia di domani. Ma ciò detto, a fini meramente statistici, ritengo invece che l’opinione più utile, per i lettori, sia quella sulla riforma stessa.

Premessa, non penso che con il SI si risolvano tutti i problemi del nostro Paese ma penso anche che la proposta in campo (con tutti i suoi limiti), sia meglio di niente.

Questa Riforma che non è sicuramente la migliore possibile, rappresenta comunque un chiaro cambiamento rispetto ad un passato su cui tutti si sono detti più volte critici, senza però, riuscire mai a fare qualcosa di utile.

Credo fortemente che sia giunto il momento di cambiare la seconda parte della Costituzione per rendere più decidente il Governo e per ridare al Parlamento il ruolo prioritario di legislatore uscendo non dal bicameralismo, che rimane su molte materie, ma dal modello paritario che troppo spesso ha causato ritardi e mediazioni al ribasso.

Nella Riforma vengono poi  ridefiniti anche i vari livelli istituzionali ed i rapporti tra Stato e Regioni, così da uscire da quella fase di contenzioso costituzionale che ammorba le Istituzioni, attraverso una nuova chiarezza di ruoli e di compiti, utili soprattutto ai cittadini.

Infine la Riforma riduce i costi della politica attraverso l’abolizione del CNEL e la modifica del Senato ma questa parte della riforma, legata ad una necessità di sobrietà in tempi di crisi economica per le famiglie, va accompagnata da leggi ad hoc che riducano le indennità dei Parlamentari e soprattutto aboliscano i vitalizi.

Per ultimo se quello che preoccupa in tanti è la supposta deriva autoritaria a cui ci si starebbe avviando con questa Riforma, abbinata alla nuova legge elettorale, beh allora siamo al ridicolo!

Infatti, pur dando per scontata la disponibilità di Renzi a confrontarsi per eventuali modifiche (dopo il Referendum) ritengo che, nel merito, questa nuova legge elettorale non sia per niente anti democratica (magari perfettibile, io avrei tolto i capolista), anzi sia un giusto equilibrio fra necessità di avere un vincitore che governi ed una rappresentanza adeguata per le minoranze.

Il Presidente del Consiglio non verrà eletto direttamente ma continuerà ad essere indicato dal Presidente della Repubblica (verso il quale aumentano le garanzie di super partes) ed il Partito che supererà il 40% dei consensi (al primo turno) od il 50% (al secondo) prenderà il premio di maggioranza che gli consegnerà il 55% dei parlamentari. Peraltro deve essere noto a tutti che con questa legge si torna ad esprimere la preferenza per i candidati, così che nei Partiti più grandi la maggior parte degli eletti (nonostante i capolista nominati) saranno scelti dagli elettori, mentre anche la possibilità del Governo di abusare dell’utilizzo dei decreti legge, verrà ridotta aumentando le potenzialità legislative della Camera

Per tutto questo sapendo bene che in politica, come nella vita, non ci sono solo il bianco ed il nero penso che questo Referendum sia molto ma molto strumentale; utilizzato per altri fini diversi da quello del parere sulla Riforma approvata dal Parlamento Italiano con maggioranze più grandi dei soli numeri del PD, in ben 7,  dicesi sette, passaggi.

Ma se devo dire SI o NO, sto con l’Italia che dice SI!!!