Fai bei sogni è la storia di un segreto celato in una busta per quarant’anni. La storia di un bambino, e poi di un adulto, che imparerà ad affrontare il dolore più grande, la perdita della mamma (prima) e il mostro più insidioso (poi): il timore di vivere. Fai bei sogni è dedicato a quelli che nella vita hanno perso qualcosa; un amore, un lavoro, un tesoro e rifiutandosi di accettare la realtà, finiscono per smarrire se stessi.

Il libro si apre con una sorpresa, nella prima pagina c’è una busta marrone, contiene un segreto. Viene messa nelle mani del protagonista con delicatezza come a sottolinearne la natura preziosa.

La storia raccontata, si tratta d’un romanzo autobiografico, è ritmata dai cinque capitoli, seguiamo il protagonista fino all’età adulta e finiamo per condividerne anche il dolore, sempre più confitto nel suo animo, che lui stesso battezza “Belfagor”. Spietata come il fantasma del Louvre, la perdita della madre, condiziona la vita del protagonista, negandogli affetti, sogni, amori nel continuo ricordo della propria maledizione di orfano. L’unica salvezza sembra allora essere dentro di noi, nell’anima e nella testa di chi è vittima della maledizione. O forse dentro la busta marrone.