-la realtà è più forte dei principi-

Penso che vedere il naufragio del M5S alla prova del governo di Roma, potrebbe indurre ilarità verso la supponenza e la prosopopea di quei leader pentastellati che, per almeno due anni, ci hanno subissati di demagogia sulla loro diversità rispetto a tutto il mondo politico. Ma ……

Penso che sia davvero assurdo pensare ed affermare che la Riforma Costituzionale voluta da Renzi, se promossa al referendum, abbinata alla nuova legge elettorale (l’Italicum) porterebbe all’introduzione, di fatto, in Italia di un sistema autoritario e contrario allo spirito della Costituzione. Ma ……

Penso che la politica abbia bisogno di scelte chiare, magari anche criticabili, però fatte assumendosene la responsabilità e non di mediazioni infinite, inutili e pericolose, che lasciano inevase le questioni ed i problemi che gravano sempre sui cittadini, che ne pagano le conseguenze. Ma ….

Penso che il grave sisma che ha colpito le comunità locali delle provincie di Rieti, Ascoli e Perugia sia davvero un campo di prova decisivo per un governo che vuole caratterizzarsi per il “fare”, visto che la solidarietà italiana (come al solito) s’è messa in moto positivamente e sta facendo la propria parte. Ma …..

Penso che la crisi del Comune di Aulla vada affrontata con estrema determinazione da parte del PD provinciale ( e comunale) che non può certo permettersi di tenere in vita un’amministrazione di centrodestra e tantomeno di lasciare a governare un Sindaco che non è espressione della maggioranza dei cittadini. Ma …..

Ma….. i 5Stelle avevano già avuto modo di dimostrare la loro inadeguatezza a governare situazioni complesse (Parma, Livorno, Civitavecchia) dove si sono piegati a certe regole non scritte ma di realpolitik oppure hanno mantenuto una coerenza, suicida, (rispetto a quanto promettevano) che li ha portati a situazioni imbarazzanti e penalizzanti per i cittadini che avrebbero dovuto amministrare. Peraltro i 5Stelle sono vittime delle loro scelte ultra giustizialiste rispetto ai modi della selezione della classe dirigente ed ora non gli si può concedetevi diventare garantisti “ad personam”. Attenzione però a non godere delle disgrazie altrui, perché queste disgrazie ci responsabilizzano ancora di più!

Ma…. se questa Riforma renziana è di stampo autoritario (mentre è solo a vocazione maggioritaria come avviene già nei Comuni da decenni), cosa dire della proposta di riforma fatta da D’Alema, oggi uno dei campioni per il NO, che proponeva un nuovo assetto istituzionale che prevedeva l’elezione diretta del Presidente della Repubblica e del Presidente del Consiglio? Ancora, com’è possibile pensare di lasciare le cose come sono, così da continuare ad avere un conflitto perenne sulle materie concorrenti tra Stato e Regioni, frutto di una riforma sbagliata del centrosinistra ed infine di mantenere in vita alcuni Enti, ormai, inutili? Questa Riforma non sarà il massimo, sarà perfettibile ma la sua bocciatura allontana la possibilità di riformare la Costituzione per anni e soprattutto su quei punti che sono stati oggetto di referendum e non hanno ottenuto l’approvazione popolare!

Ma…. la politica, che pur necessita di una semplificazione per non essere considerata solo di alcune élite, non può essere ritenuta e vissuta come lo scontro fra Partiti e la contrapposizione tra due o tre leader, uno contro l’altro armati. Occorre riscoprire l’importanza e la funzione (che, sia chiaro, non è solo la concertazione) delle associazioni di rappresentanza degli interessi (i “corpi sociali”) per creare coesione sociale e la piena cittadinanza. In questo senso la partecipazione dei cittadini attraverso le primarie ed i referendum e la creazione di Partiti aperti e plurali, cioè contendibili, diventano “conditio sine qua non” per dare vita ad una politica nuova!

Ma…. mi rifiuto di ritenere che il terremoto, come altra tragedia pubblica, possa essere la notizia “delle notizie” su cui fare, su tutti i media, pagine e pagine di comunicazione (più o meno strumentale), con lo scopo di mettere in scena la disgrazia  e soprattutto di cercare a tutti i costi un colpevole (o presunto tale) a cui si possa fare un bel processo. Aiutatemi a gridare con forza che cercare le colpe degli altri serve a lavarsi le proprie mani dalle proprie!

Ma…. lo scenario futuro che apre la crisi di Aulla ci porta a ragionare sulla politica nel territorio lunigianese. Al di là del giudizio non positivo ma nemmeno solo negativo sul sindaco Magnani, questo territorio che vive l’ambiguità di due personaggi schierati nel centrodestra ma a sostegno del Governo di Renzi, ci porta ad affermare che serve definire con chiarezza le ragioni di una coalizione ed i suoi confini. La prospettiva di semplificare il quadro istituzionale della Lunigiana attraverso la fusione di qualche Comune e la necessità di fare funzionare in modo efficiente l’Unione dei Comuni in tema di servizi per i cittadini, non può prescindere dalla maggiore uniformità possibile del quadro politico di riferimento in sintonia con la Regione e con quel che resta della Provincia (una Provincia che deve nominare un Sindaco a Presidente!). In Lunigiana servono meno campanili e presenzialismo e più progettazione condivisa!

In conclusione serve comprendere che nella nuova società, la partecipazione non è solo un saltuario prender parte a processi di delega ma promuovere processi di autorganizzazione, di iniziative autonome, di progettazione e cooperazione tese a far crescere il senso civico, lo sviluppo sociale ed anche l’efficacia legislativa. Per questo tutti noi, politici e cittadini, se non facciamo lo sforzo di mettere da parte (nel senso di superare) le nostre convinzioni e i nostri interessi in una logica di bene comune, non riusciremo mai a dare vita a quella necessaria riqualificazione politica capace di ridare fiducia alle Istituzioni ed a coloro che (opportunamente selezionati) sono chiamati (per un certo periodo) a governare, su mandato del popolo sovrano!

Comunque vada…. cioè indipendentemente da come finiranno le vicende sopra descritte, il cambiamento è ancora da venire e per noi c’è ancora del lavoro da fare!