Sergio Mattarella (Palermo, 23 luglio 1941) è un politico italiano, dodicesimo presidente della Repubblica Italiana. Deputato dal 1983 al 2008, prima per la Democrazia Cristiana e poi per il Partito Popolare Italiano e la Margherita, e più volte ministro, dal 2011 è giudice costituzionale di nomina parlamentare. È stato eletto presidente della Repubblica Italiana il 31 gennaio 2015 al quarto scrutinio, con 665 voti. Sergio Mattarella è figlio di Bernardo, politico democristiano più volte ministro tra gli anni cinquanta e sessanta, e fratello minore di Piersanti, che nel 1980 fu assassinato da Cosa Nostra mentre era presidente della Regione Siciliana. In gioventù ha militato tra le file della Gioventù Studentesca di Azione Cattolica, della quale fu responsabile per il Lazio dal 1961 al 1964,[2] e poi della Federazione Universitaria Cattolica Italiana. Laureatosi in giurisprudenza, è stato docente di Diritto parlamentare presso l’Università di Palermo.
Nel corso della XII Legislatura della Repubblica Italiana Sergio Mattarella fu relatore delle leggi di riforma del sistema elettorale della Camera e del Senato che, recependo l’esito del referendum del 1993, introducevano una preponderante componente maggioritaria. La legge Mattarella, alla quale il politologo Giovanni Sartori diede l’appellativo di Mattarellum, fu impiegata per le elezioni politiche del 1994, del 1996 e del 2001.

tratto da Wikipedia

L’elezione di Sergio Mattarella a Presidente della Repubblica è un fatto positivo per il Paese.
Certo non si tratta di un personaggio conosciuto fra la gente, ma se l’alternativa era il conosciutissimo Magalli, viene da dire : meno male che c’è Mattarella!
D’altronde dove sta scritto che un Presidente della Repubblica debba essere una persona che sia solito frequentare la TV ed in particolare i talk show oppure che tutti i giorni debba rilasciare interviste sui soliti giornali, per rendersi famoso?
Il Presidente della Repubblica deve essere, sempre più, un garante dell’equilibrio istituzionale e dell’unità nazionale ed è bene che sia eletto tramite i rappresentanti del Popolo e non direttamente dal Popolo stesso, in quanto il suo ruolo non è quello di governo.
E’ naturale invece, almeno per come la vedo io, che il Presidente del Consiglio (colui che è designato a governare) debba essere eletto direttamente dai cittadini con la sua maggioranza.

Ciò detto, al netto di ogni polemica di parte, penso che tutti si possa convenire sul fatto che Mattarella sia una figura di altissimo valore e competenza istituzionale, cioè una persona di grandissima serietà ed esperienza, una figura di grande sobrietà e cultura, nonché un uomo rappresentativo del miglior senso civico.
Dunque siccome la storia di Sergio Mattarella va tutta nella direzione di essere sempre stato un coerente rappresentante della migliore cultura espressa dal cattolicesimo politico, senza polemiche e senza scandali, credo davvero che questa scelta sia stata giusta.

L’elezione di Mattarella è servita a fare chiarezza nello scenario politico nazionale.
Le tre maggioranze a geometrie variabili, che, oggi, tutti ascrivono a Renzi ed al suo tatticismo (come un atto di arroganza), quella di Governo (con NCD), quella per le riforme (con FI) e quella per l’elezione del Presidente della Repubblica, si sono dimostrate un dato reale che sta a dimostrare la capacità di Renzi di essere il vero fulcro dello scenario politico.
L’elezione di Mattarella è dunque una vittoria di Matteo Renzi, senza se e senza ma.
Però attenzione, io non credo che Mattarella sarà uno scendiletto di Renzi, non accondiscerà a scelte che vanno contro lo spirito e la lettera della nostra Costituzione, che comunque, sia chiaro, non è intoccabile e deve essere aggiornata.
Peraltro anche tutte le supposizioni sui presunti accordicchi scaturiti dal Patto del Nazareno sono stati clamorosamente smentiti alla faccia di una sinistra, faziosa e sciocca, che voleva colpire Renzi per gli incontri con Berlusconi (arrivando a coniare RENZUSCONI !? come offesa).
Parlare coi politici anche quelli di minoranza è un dovere preciso di coloro che sono maggioranza e governano il Paese, per questo Renzi ha fatto bene a confrontarsi con Berlusconi e senza voler sminuire l’importanza di quel Patto, incentrato sulla riforma della Legge elettorale e sulla riforma della Costituzione, ha fatto bene a proporre un nome come Mattarella per la Presidenza della Repubblica, quale contributo per una possibile condivisione.
Ma scusate, non sarà mica stata la Finocchiaro un nome spendibile per una più ampia condivisione?
In queste ore Berlusconi e FI dopo aver votato scheda bianca, sostengono di non aver votato Mattarella solo perché non è stato accettabile il “metodo” con cui Renzi ha scelto e proposto il nuovo Presidente della Repubblica.
Ma per favore….. quando non si sa che dire ci si rifà sempre a problemi di metodo.
Renzi, comunque, aveva sempre sostenuto che il Patto del Nazareno non prevedeva il nome del Presidente della Repubblica e poi, nel merito, Forza Italia ha saputo proporre solo Amato e Casini.
Comunque bisogna prendere atto della scelta di Forza Italia di volersi estraniare rispetto all’interesse generale, mancando di dare al Paese un voto responsabile, scelta che invece Alfano e NCD-AP non hanno fatto, dimostrando nei fatti (pur con qualche contraddizione nell’iter) di esere una vera forza politica di governo, oltreché aver evitato di regalare solo alla sinistra l’elezione di questo nuovo Presidente che sarà chiamato ad essere non solo notaio ma anche arbitro.
Deve essere chiaro che se Renzi è il vincitore, Berlusconi è lo sconfitto.
Ma questa vicenda del Quirinale mette in risalto e fa chiarezza, anche, su altre due questioni.
Il Movimento 5 Stelle continua ad essere veramente estraneo alle dinamiche della vita politica italiana; loro stanno sopra un altro pianeta ed oltre ad un ruolo di denuncia non sanno andare.
Ma cosa significa proporre Imposimato? Solo una testimonianza, che può far piacere ma inutile.
E poi, scusate, cosa significa proporre Prodi? Prodi, l’uomo che ha guidato l’ UE ed ha portato l’ Euro in Italia non dovrebbe essere candidabile da un Movimento che si definisce eurocritico e pensa sia giusto dover tornare alla Lira.
Ma ancora, nella rosa dei candidati proposti da M5S, c’era pure Bersani…… Si Bersani!
Ma come proprio quel Bersani che dai grillini era stato criticato e sbeffeggiato?
Si, lui; lui che, ora, qualcuno voleva usare solo strumentalmente per spaccare il PD, venendo così a dimostrare che il M5S se ha capito qualcosa della politica nazionale, è solo il peggio.
L’ultima questione che è stata chiarita è quella del PD; questo Partito che è stato dipinto per mesi come sull’orlo di una crisi di nervi e di varie scissioni, si è dimostrato ben guidato ed ha saputo unirsi davanti ad un candidato per la Presidenza della Repubblica che offriva garanzie di essere un uomo delle Istituzioni.
Renzi ha dimostrato di essere consapevole dell’importanza di essere il segretario di tutti, ora per favore chi vuole uscire esca e chi vuole restare lo faccia sapendo che si decide a maggioranza!

Alcune critiche per l’elezione di un Presidente che da tanto tempo non svolgeva più attività politica diretta, mi paiono semplicemente fuori luogo e non rendono giustizia ad un Costituzionalista di grande valore che ha saputo mettersi da parte rispetto all’evidente necessità di ricambio della classe dirigente, così come fuori dal tempo mi paiono le riflessioni strumentali sulla sua provenienza della DC, rispetto al fatto che sia stato designato e poi votato dagli eredi del fu PCI.
Non si tratta di una rivincita o di un ritorno della DC, bensì del ricorso ad un politico di cultura cattolica per chiudere davvero la seconda Repubblica e passare ad una nuova stagione, che grazie alle riforme, porti al rilancio della buona politica.
In conclusione credo che oggi tutti coloro che hanno a cuore il bene dell’Italia, che non credono nel tanto peggio tanto meglio, abbiamo molti buoni motivi per essere felici.
Vedrete l’uomo Sergio Mattarella saprà essere un buon Presidente della Repubblica ne ha, prima di tutto, le qualità umane ma poi garantisce anche quel surplus di conoscenze giuridiche che per un politico sono sicuramente molto importanti ed utili.