Si avvicinano le elezioni comunali a Pontremoli.

Sono un appuntamento importante per scegliere quale futuro dovrà avere il nostro territorio e la nostra comunità. Saranno elezioni difficili (per quanto si prospetta) ma elezioni che possono segnare o meno la storia locale.

Personalmente dopo l’importante esperienza di “Cittadini per Pontremoli” e dopo essermi dimesso da consigliere comunale ho sempre ritenuto che la mia esperienza in Consiglio Comunale a Pontremoli dovesse ritenersi conclusa (ho già dato in tre occasioni) ma non per questo, (insieme agli amici con cui abbiamo condiviso un significativo percorso d’impegno civico), mi sono estraniato dalla vita politica locale. Anche perché, sinceramente, credo che ci sia bisogno a Pontremoli, di una politica migliore di quella a cui ho assistito(!) negli ultimi anni. Serve una politica inclusiva e plurale, a cui tutti sarebbe bene partecipassero. Ciò detto credo sia giusto ribadire che la nostra associazione “Cittadini per…” si trova in naturale sintonia con la candidatura a Sindaco di Francesco Mazzoni che, dopo aver vinto le primarie, sta pensando alla realizzazione di una lista civica nuova; nuova per le persone e le idee proposte.

La scelta di Mazzoni di stare tra la gente, al di là dei Partiti, la dice lunga sulla strada che si vuole intraprendere. Partecipazione e condivisione, così dopo le primarie, ecco gli incontri pubblici al caffè letterario, poi la presenza nelle comunità frazionali, fino ad arrivare all’incontro di sabato scorso (5/3) nelle stanze del teatro La Rosa, dove si è tenuta una manifestazione programmatica alla presenza di molte persone con tavoli di lavoro e relazioni puntuali. Questa strada appena iniziata è davvero diversa da quelle di prima; strade che non ci hanno portato da nessuna parte. Strade inconcludenti, una basata sugli accordi fra Partiti col loro teatrino e l’altra incentrata sulle scelte finalizzate e le persone  fidelizzate della famiglia Ferri.

Questa nuova strada “civica” sta nel solco dei valori del centrosinistra ed è resa possibile grazie ad una ritrovata passione di molti giovani, per l’impegno politico/amministrativo, a favore del territorio in cui vivono ed operano. Questa strada può davvero portarci lontano e va percorsa insieme a tutti coloro che vogliono mettersi in cammino con noi, mettendo da parte l’adesione ad eventuali Partiti ma anche senza pensare di essere autosufficienti. Per alleviare la fatica di costruire una buona strada serve la collaborazione di tante persone, per raggiungere tutte le realtà servono ponti per superare gli ostacoli, per raggiungere l’obbiettivo serve la determinazione del capofila che sa guardare lontano.

Ma c’è bisogno di una nuova strada oppure basterebbe risistemare qualcuna di quelle esistenti? Purtroppo la risposta è che nella situazione attuale non si possono ripercorrere vecchie strade. C’è bisogno di proporre una nuova strada le cui fondamenta stanno sul piano dei valori nella partecipazione, nella sussidiarietà e nella solidarietà mentre sul piano del governo del Comune nella trasparenza, nella concretezza e nelle relazioni Istituzionali. In poche parole noi non ci accontentiamo di tappare le buche…..  la nuova strada è alternativa a quella fatta dall’attuale ” insignificante”  Amministrazione Baracchini, dal vecchio sistema di potere venticinquennale ma anche da ipotetiche alleanze di governo inconcludenti a causa delle divisioni. Questa strada è quella che vuole fare sviluppo per il nostro territorio e riportare Pontremoli al centro della politica Lunigianese e Toscana.

In questi giorni si leggono tante ipotesi di varie liste io trovo che la più strampalata sia quella di chi vuole fare una lista ideologica con il bisogno di contrarsi per dimostrare di esserci ancora. In realtà costoro sono solo dei naufraghi della vecchia politica, agganciati relitti obsoleti. Diciamo la verità, queste sono liste contro e non liste per ……

Chi non condivide, per varie ragioni, questa impostazione, questa strada, può ritenersi libero di fare altre scelte ma non gli è permesso di dire che è stato escluso, è stato lui a riconoscersi (legittimamente) in un’ altra parte. Voglio dire che questo percorso lo si può fare insieme accogliendo idee e suggerimenti (senza preclusioni), difatti meglio sarebbe costruire una coalizione ampia e plurale ma unitaria, però ognuno è artefice del proprio destino e dunque: ” chi c’è, c’è…. e chi non c’è s’arrangia”.